|
Sui lati
lunghi della capsella sono
raffigurati i Magi che
presentano i doni a Gesù in
grembo alla Vergine, e i Tre
fanciulli ebrei gettati nella
fornace da re Nabucodonosor per
aver rifiutato di adorare gli
idoli pagani. La composizione
dei Magi, costruita su un asse
orizzontale, ricorda analoghi
reliquiari ravennati. Le vesti
dei Magi sono raffigurate o a
imitazione di quelle dei maghi
orientali, o anche come
distintivo dei “gentili”, ovvero
dei pagani, personificati dai
Magi. Ciò fa supporre che si
tratti dell’Epifania. Anche i
Tre fanciulli ebrei indossano
costumi orientali, come i
ragazzi che si inchinano
all’imperatore nella colonna di
Marco Aurelio. I Tre fanciulli
sono posti nella fornace
attizzata da un servente, e
alzano le braccia come oranti,
ma non appare il consueto angelo
liberatore. L’accostamento tra
l’immagine dei Magi e dei Tre
fanciulli ha probabilmente
l’intento di associare
l’Epifania di Cristo alla
promessa di salvezza eterna:
come i Magi hanno rifiutato la
corte di Erode, i Tre fanciulli
hanno rifiutato Nabucodonosor.
Sui lati brevi della capsella si
possono invece vedere delle
porte con torri in opus
quadratum, tipico segno della
città. Si ritiene che alludano a
Gerusalemme e Betlemme, come
accadeva in dipinti e mosaici
del tempo: Betlemme, città
natale di Cristo, diventa la
nuova Gerusalemme.
|

 |